<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Occasioni &#187; Approfondimenti</title>
	<atom:link href="http://news.italiaoccasioni.it/cat/approfondimenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://news.italiaoccasioni.it</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 07:57:05 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Oms, telefonini potrebbero causare il cancro</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/05/oms-telefonini-potrebbero-causare-il-cancro/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/05/oms-telefonini-potrebbero-causare-il-cancro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 May 2011 19:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[causare]]></category>
		<category><![CDATA[Oms]]></category>
		<category><![CDATA[telefonini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=3479</guid>
		<description><![CDATA[Così esperti Oms. Campi elettromagnetici definiti &#8216;possibly carcinogenic&#8217;
ROMA &#8211; Le radiofrequenze da cellulare &#8220;potrebbero causare il cancro&#8221;. Lo ha deciso un gruppo di 34 esperti dell&#8217;Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (la Iarc) dell&#8217;Oms, che al termine di una review degli studi sul tema ha definito i campi elettromagnetici come &#8216;possibly carcinogenic&#8217;.
Un annuncio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così esperti Oms. Campi elettromagnetici definiti &#8216;possibly carcinogenic&#8217;<br />
<img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/05/Telefonini-150x127.jpg" alt="Telefonini" title="Telefonini" width="150" height="127" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3480" />ROMA &#8211; Le radiofrequenze da cellulare &#8220;potrebbero causare il cancro&#8221;. Lo ha deciso un gruppo di 34 esperti dell&#8217;Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (la Iarc) dell&#8217;Oms, che al termine di una review degli studi sul tema ha definito i campi elettromagnetici come &#8216;possibly carcinogenic&#8217;.<br />
Un annuncio che inevitabilmente riapre il dibattito lungo 20 anni sulla sicurezza della telefonia mobile per la salute umana. Si contano 5 miliardi di telefonini in tutto il mondo, solo in Italia quasi due a testa, circa 100 milioni di cellulari. La valutazione del panel di esperti, che sarà contenuta in una monografia di prossima pubblicazione, si basa sia sui test sugli animali effettuati finora che sui dati degli studi epidemiologici sull&#8217;uomo. </p>
<p><span id="more-3479"></span></p>
<p>Ma i produttori, che assicurano il finanziamento di studi indipendenti per conoscere l&#8217;effettivo rischio, sottolineano che la classificazione fissa il rischio ad un terzo livello su una scala di 5 livelli, un livello che &#8220;contiene altre sostanze di uso comune come ad esempio il caffè e i sottoaceti&#8221;.<br />
E anche dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità si sottolinea la necessità di studi ulteriori: &#8220;&#8221;Quello più importante si chiama Cosmos, e coinvolge 250mila persone in tutta Europa &#8211; conferma Susanna Lagorio epidemiologa dell&#8217;Istituto scientifico del Ministero della Salute &#8211; e dovrebbe riuscire a superare tutte le limitazioni dei precedenti. Nel frattempo le raccomandazioni di limitare l&#8217;uso del telefonino sono più che altro a scopo precauzionale, perché solo l&#8217;Oms può dare indicazioni di salute pubblica, e lo farà probabilmente tra due anni in un volume apposito sulle radiofrequenze&#8221;. &#8220;Le evidenze sono state giudicate &#8216;limitate&#8217; per quanto riguarda il glioma e il neurinoma acustico (tumore del nervo uditivo ndr) &#8211; ha spiegato Jonathan Samet, che ha coordinato il gruppo di lavoro &#8211; mentre per altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti&#8221;. Gli esperti hanno sottolineato che serviranno ulteriori ricerche prima di avere conclusioni definitive. &#8220;La nostra classificazione implica che ci potrebbe essere qualche rischio &#8211; ha aggiunto l&#8217;esperto &#8211; e che tuttavia dobbiamo continuare a monitorare con attenzione il link tra i cellulari e il rischio potenziale. Nel frattempo è importante prendere misure pragmatiche per ridurre l&#8217;esposizione, come l&#8217;uso di auricolari o il preferire i messaggi di testo alle telefonate ove possibile&#8221;. Per la Gsma, l&#8217;associazione che rappresenta gli operatori di telefonia mobile nel mondo lo studio dello Iarc &#8220;suggerisce che un rischio è possibile ma non probabile&#8221; La Gsma riconosce che alcuni utenti di telefonini possano essere preoccupati.<br />
&#8220;Ma gli standard di sicurezza rimangono validi e il risultato di questi test dovrebbe essere inteso come indicativo della necessità di ulteriori future ricerche&#8221;. Studi futuri, ricorda l&#8217;associazione, osserveranno la salute degli utenti di cellulari nel lungo periodo. Studi già avviati con la collaborazione dei membri della Gsma riguardano 250.000 persone. Assotelecomunicazioni (Asstel) l&#8217;associazione aderente a Confindustria che rappresenta le imprese di telecomunicazioni, continua a monitorare gli sviluppi scientifici degli studi che indagano gli eventuali effetti sulla salute dell&#8217;uso dei telefoni cellulari. &#8220;La IARC (l&#8217;Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha classificato &#8211; si legge in una nota &#8211; l&#8217;esposizione ai campi elettromagnetici a radio frequenza nella classe 2B in riferimento all&#8217;uso del telefono cellulare. Secondo la IARC questo significa che &#8216;ci potrebbe essere qualche rischio&#8217; e che occorre continuare a monitorare gli sviluppi scientifici&#8221;.<br />
Ansa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/05/oms-telefonini-potrebbero-causare-il-cancro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8216;Un terremoto a Roma nei prossimi giorni&#8217;, i sismologi: è una bufala da web</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/05/un-terremoto-a-roma-nei-prossimi-giorni-i-sismologi-e-una-bufala-da-web/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/05/un-terremoto-a-roma-nei-prossimi-giorni-i-sismologi-e-una-bufala-da-web/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 07:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[bufala da web]]></category>
		<category><![CDATA[prossimi giorni]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sismologi]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=3236</guid>
		<description><![CDATA[Roma, (Adnkronos)- La predizione che l&#8217;11 maggio possa scatenarsi un terremoto devastante a Roma &#8220;non solo non è scientificamente concreta, ma soprattutto non è mai stata fatta da Raffaele Bendandi&#8221;. Insomma la notizia della predizione &#8220;è una bufala&#8221;. Quello che invece la scienza &#8220;stima&#8221; è che, per la fatidica data di mercoledì prossimo, &#8220;nel nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/05/roma.jpg" alt="roma" title="roma" width="180" height="135" class="alignleft size-full wp-image-3237" />Roma, (Adnkronos)- La predizione che l&#8217;11 maggio possa scatenarsi un terremoto devastante a Roma &#8220;non solo non è scientificamente concreta, ma soprattutto non è mai stata fatta da Raffaele Bendandi&#8221;. Insomma la notizia della predizione &#8220;è una bufala&#8221;. Quello che invece la scienza &#8220;stima&#8221; è che, per la fatidica data di mercoledì prossimo, &#8220;nel nostro Paese si potranno probabilmente verificare circa trenta terremoti che sono il numero medio di sismi che vengono registrati ogni giorno in Italia &#8220;. </p>
<p><span id="more-3236"></span></p>
<p>A fare chiarezza sul tam-tam che da giorni imperversa sul web che Roma possa essere colpita, l&#8217;11 maggio, da un terremoto di proporzioni devastanti, è stato un team di sismologi dell&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), composto da Alessandro Amato, geologo e dirigente di ricerca, Giulio Selvaggi, Direttore del centro nazionale Terremoti dell&#8217;Ingv, responsabile del monitoraggio dei terremoti in Italia, Concetta Nostro, sismologa, e Massimo Crescimbeni, psicolo dell&#8217;Ingv.<br />
&#8220;Il nostro Istituto collabora con l&#8217;Istituzione culturale &#8216;La Bendandiana&#8217; per la raccolta e la catalogazione degli scritti di Raffaele Bendandi, studioso autodidatta di terremoti, nato nel 1893 e morto nel 1979. Ebbene, dagli appunti di Bendandi non emerge alcuna previsione di un eventuale sisma a Roma, l&#8217;11 maggio di quest&#8217;anno.<br />
E anche la responsabile di questa istituzione, Paola Lagorio, ha più volte ribadito questo fatto&#8221; hanno spiegato gli scienziati dell&#8217;Ingv, nel corso di una conferenza stampa convocata a Roma. &#8220;Quello che sta girando su internet è un rumor, una voce, non una verità scientifica. E non è nemmeno una predizione&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/05/un-terremoto-a-roma-nei-prossimi-giorni-i-sismologi-e-una-bufala-da-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Natascha Kampusch: &#8220;Credevo che papà mi avesse abbandonata&#8221;</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/05/natascha-kampusch-credevo-che-papa-mi-avesse-abbandonata/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/05/natascha-kampusch-credevo-che-papa-mi-avesse-abbandonata/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 May 2011 17:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Credevo che papà]]></category>
		<category><![CDATA[mi avesse abbandonata]]></category>
		<category><![CDATA[Natascha Kampusch]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=3099</guid>
		<description><![CDATA[Austria, in un libro la giovane racconta del lungo sequestro
&#8220;Otto anni in mano all&#8217;aguzzino, dimenticata da papà&#8221;. Così Natascha Kampusch, rapita in Austria nel 1998 a dieci anni e tenuta rinchiusa nello scantinato di una villetta, racconta in un libro la sua terribile storia e il rapporto complesso con il suo carnefice che rifiutò sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Austria, in un libro la giovane racconta del lungo sequestro<br />
<img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/05/Natascha.jpg" alt="Natascha" title="Natascha" width="180" height="117" class="alignleft size-full wp-image-3100" />&#8220;Otto anni in mano all&#8217;aguzzino, dimenticata da papà&#8221;. Così Natascha Kampusch, rapita in Austria nel 1998 a dieci anni e tenuta rinchiusa nello scantinato di una villetta, racconta in un libro la sua terribile storia e il rapporto complesso con il suo carnefice che rifiutò sempre di chiamare &#8220;padrone&#8221; come lui voleva. E spiega l&#8217;ambiguità di quel rapporto con lui necessaria per sopravvivere.</p>
<p><span id="more-3099"></span></p>
<p>Natascha riassume in una intervista al Corriere della Sera, la prima in italiano, la sua storia che ha descritto in un libro. Parla del rapimento, la mattina del 2 marzo 1998, a pochi metri da casa. Di quanto Joseph Fritzl la carica sul furgone, la copre con un plaid e la porta via. Seguono otto anni di rimorsi, di sofferenza, di violenze, di minacce, di paura e di buio con il rumore di un ventilatore sempre acceso. </p>
<p>&#8220;Perché proprio io?&#8221;, si chiede Natascha. &#8220;Me lo sono chiesta per tanti anni. Passato il primo periodo in cui speravo ancora di essere trovata, ho pensato che sarei morta e poi ho cominciato ad avere la certezza che avrei passato tutta la vita con lui nello scantinato. Lui stesso mi diceva che non mi avrebbe mai liberata. Ero diventata una sua creazione, mi sentivo condannata a questa pena e mi chiedevo spesso qual era la mia colpa&#8221;. </p>
<p>Natascha racconta di sentimenti contrastanti. Da un lato il terrore che il suo rapitore non tornasse più (&#8221;se lui fosse scomparso, sarei morta anch&#8217;io&#8221;), dall&#8217;altro il ribrezzo e il sollievo di rivederlo </p>
<p>La giovane spiega l&#8217;ambiguità dei rapporti, necessaria per sopravvivere: &#8220;Dovevo accettare, a volte apparire sottomessa per sopravvivere, altre volte dovevo impormi e sembrare più forte di lui: non ho mai obbedito quando mi chiedeva di chiamarlo &#8216;padrone&#8217;&#8221;. </p>
<p>Poi parla dei ruoli che a volte si invertivano: &#8220;È difficile da capire, se non sei coinvolto. Io a volte mi sentivo molto forte e cercavo di fargli riconoscere la sua debolezza. Sono cristiana e battezzata e credo nel bene racchiuso in ogni persona. Così, credo nel perdono. Io lo consolavo per il crimine che aveva commesso contro di me, dovevo riuscire a vivere con quella persona&#8230;&#8221;. </p>
<p>La ragazza ricorda bene anche tutte le crudeltà: &#8220;I tuoi genitori non vogliono pagare il riscatto, non hai più famiglia, sono io la tua famiglia&#8221;, si sentiva ripetere. Ma anche dell&#8217;umanità che le rimaneva. &#8220;Dopo un paio di mesi passati in prigione, lo pregai per la prima volta di abbracciarmi. Avevo bisogno del conforto di un contatto, di sentire il calore umano&#8230; Mi sentivo infinitamente piccola e debole&#8221;.<br />
Tgcom</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/05/natascha-kampusch-credevo-che-papa-mi-avesse-abbandonata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da casa, in treno, in uffici satellite, il fascino discreto del telelavoro</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/da-casa-in-treno-in-uffici-satellite-il-fascino-discreto-del-telelavoro/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/da-casa-in-treno-in-uffici-satellite-il-fascino-discreto-del-telelavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 17:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Da casa]]></category>
		<category><![CDATA[fascino discreto]]></category>
		<category><![CDATA[in treno]]></category>
		<category><![CDATA[telelavoro]]></category>
		<category><![CDATA[uffici satellite]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=2733</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è agli ultimi posti ma il fenomeno cresce: vantaggi, svantaggi, limiti e condizioni agevolate
WALTER PASSERINI
 E voi sareste disponibili a telelavorare? E da dove? Da casa, in uffici satellite, in viaggio? Ogni tanto risorge, ma non riesce ancora a decollare. Nonostante l&#8217;Italia occupi le ultime posizioni in Europa (3,9% di occupati contro una media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia è agli ultimi posti ma il fenomeno cresce: vantaggi, svantaggi, limiti e condizioni agevolate<br />
WALTER PASSERINI<br />
 <img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/04/telelavoro.jpg" alt="telelavoro" title="telelavoro" width="150" height="180" class="alignleft size-full wp-image-2734" />E voi sareste disponibili a telelavorare? E da dove? Da casa, in uffici satellite, in viaggio? Ogni tanto risorge, ma non riesce ancora a decollare. Nonostante l&#8217;Italia occupi le ultime posizioni in Europa (3,9% di occupati contro una media dell’8,4%), l’interesse verso il telelavoro nelle sue diverse forme è sempre alto e tende a crescere.Vantaggi. </p>
<p><span id="more-2733"></span></p>
<p>Un’indagine per Manageritalia realizzata da<br />
AstraRicerche su un campione di 1.902 dirigenti e quadri, che verrà presentata oggi a Milano, rivela che il telelavoro è utilizzato in un terzo circa delle aziende italiane, soprattutto grandi (39%) e a Nord-ovest (33,1%). I manager che lo hanno introdotto, per i collaboratori e spesso per se stessi, sono convinti dei suoi vantaggi: aumento di produttività (55,7%), risparmio di tempo negli spostamenti (85,8%), maggiore autonomia nell’organizzazione dell’orario di lavoro (57,5%), riduzione degli stress (55,2%), aumento del tempo per la famiglia (49,5%), risparmio di denaro (46,7%), maggiore concentrazione (44,8%), aumento del tempo libero (29,2%). Svantaggi. Tra gli svantaggi vengono indicati l’isolamento dai colleghi (42%), il rischio di un assorbimento eccessivo nel lavoro (34,4%), la scarsa possibilità di confronto e/o aiuto (28,8%), la perdita di conoscenza della vita aziendale (26,9%), la diminuzione della visibilità professionale e delle possibilità di carriera (20,3%). Anche i vantaggi per l’azienda sono notevoli: flessibilità organizzativa (84,9%), più motivazione e meno stress (80,2%), diminuzione costi (74,5%), produttività complessiva (63,7%). Tra gli svantaggi per le aziende: minore interazione con i colleghi (63,7%), minor controllo delle mansioni del collaboratore (55,7%), minore identificazione del lavoratore con l’azienda (43,4%).Sviluppo. Chi conosce il telelavoro e lo utilizza ne è attratto, tanto da ritenere a grande maggioranza (69,3%) di aumentare nei prossimi anni il numero di collaboratori che lo utilizzano. Il telelavoro non va bene per tutti: è più funzionale per impiegati (84,1%), quadri (61,7%) e dirigenti (45,7%), meno per gli operai (4,5%). Più funzionale per Ict (73,5%), amministrazione (59,1%), marketing e comunicazione (55,6%), commerciale e vendite (54,7%), segreteria, centralino, data entry (40,9%).Limiti: chi frena. Nonostante la relativa crescita, vi sono ancora molte diffidenze in Italia sul telelavoro, soprattutto da parte dei vertici aziendali. Secondo il campione degli intervistati, il top management è ritenuto il meno favorevole al telelavoro (52,9%), seguito dai dirigenti (45,1%) e dal personale amministrativo (45,4%). Tra i più favorevoli gli impiegati (72,7%), il personale Ict (57,8%), i quadri (50,4%). Il telelavoro non decolla perché fa perdere all’azienda il controllo sui dipendenti (73,7%), perché non è mai stato incentivato dallo Stato (73,5%), perché i sindacati lo hanno sempre ignorato o osteggiato (64,4%), per le infrastrutture tecnologiche poco adeguate (62,4%).Incentivi. Per favorire il telelavoro, sono necessari sgravi fiscali sul costo del telelavoro (82,5%), una legge nazionale da inserire nei contratti di lavoro (55,2%), migliore informazione verso i decisori aziendali (29,8%), riduzione del lavoro nero (22,45). Notevoli i vantaggi per il lavoro e la società: riduzione di traffico e inquinamento delle città (91,9%), conciliazione tra vita e lavoro (88,7%), aumento dell’occupazione femminile (83,9%).<br />
La Stampa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/da-casa-in-treno-in-uffici-satellite-il-fascino-discreto-del-telelavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Boom allergici, in 2015 45% italiani</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/boom-allergici-in-2015-45-italiani/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/boom-allergici-in-2015-45-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 07:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Boom allergici]]></category>
		<category><![CDATA[malattie allergiche]]></category>
		<category><![CDATA[respiratorie ed alimentari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=2721</guid>
		<description><![CDATA[Esperto, colpa dell&#8217;inquinamento e dell&#8217;eccessiva igiene
(ANSA) &#8211; ROMA, 2 APR &#8211; Si diffondono a macchia d&#8217;olio le malattie allergiche in Italia, respiratorie ed alimentari, e colpiscono il 30-35% degli italiani. Dai pollini agli epiteli di cane e gatto, dagli acari della polvere alle muffe, le allergie sono un problema crescente ed entro il 2015 potrebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esperto, colpa dell&#8217;inquinamento e dell&#8217;eccessiva igiene<br />
<img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/04/Allergia.jpg" alt="Allergia" title="Allergia" width="180" height="127" class="alignleft size-full wp-image-2722" />(ANSA) &#8211; ROMA, 2 APR &#8211; Si diffondono a macchia d&#8217;olio le malattie allergiche in Italia, respiratorie ed alimentari, e colpiscono il 30-35% degli italiani. Dai pollini agli epiteli di cane e gatto, dagli acari della polvere alle muffe, le allergie sono un problema crescente ed entro il 2015 potrebbero colpire fino al 45% della popolazione. Tra le cause l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria e lo stile di vita che sembra non fornire piu&#8217; al sistema immunitario indicazioni per il riconoscimento di sostanze di solito tollerate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/boom-allergici-in-2015-45-italiani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Hai superato i 45? Ecco come sedurre&#8221;</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/hai-superato-i-45-ecco-come-sedurre/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/hai-superato-i-45-ecco-come-sedurre/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 17:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=2706</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Finalmente libere&#8221; è la guida cult: l&#8217;autore spiega le sue ricette
ANTONELLA AMAPANE
«Finalmente libere» è il libro cult del momento. Racconta come vivere piacevolmente dai 45 anni in poi e continuare a essere seducenti, eleganti, sicure di sé. L’autore, Antonio Mancinelli, esperto di moda e costume, ci racconta come le donne «45 e più» sopravvivono agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Finalmente libere&#8221; è la guida cult: l&#8217;autore spiega le sue ricette<br />
ANTONELLA AMAPANE<br />
<img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/04/Sedurre.jpg" alt="Sedurre" title="Sedurre" width="180" height="136" class="alignleft size-full wp-image-2707" />«Finalmente libere» è il libro cult del momento. Racconta come vivere piacevolmente dai 45 anni in poi e continuare a essere seducenti, eleganti, sicure di sé. L’autore, Antonio Mancinelli, esperto di moda e costume, ci racconta come le donne «45 e più» sopravvivono agli anni che passano.<br />
S’invecchia fuori, ma non dentro: un consiglio per far convivere i due aspetti?<br />
«Come scrive Lella Costa nell’ introduzione del libro &#8211; &#8220;cambiando il passo&#8221;. Il tempo che scorre è una realtà con cui scendere a patti amandosi molto. È il periodo in cui ci si può fidanzare con se stesse, coccolarsi con un massaggio, un cioccolatino, un viaggetto, una punturina antirughe». </p>
<p><span id="more-2706"></span></p>
<p>I ritocchi sono necessari?<br />
«Se fanno stare meglio interiormente, perché no? A patto che siano scelte dettate dalla cura di sé, non dalla volontà di sembrare più giovani a tutti i costi, sarebbe una battaglia persa in partenza. Si deve ricorrere a una chirurgia etica, anziché estetica e cercare di rifarsi il senno prima del seno». </p>
<p>Il corpo cambia e in che modo la moda ci può aiutare per non sembrare troppo «madame» o patetiche ragazzine?<br />
«Accettare che la propria fisicità sia in perenne evoluzione significa aprirsi al cambiamento. Quindi, anche il fatto di giocare con la moda non può cristallizzarsi&#8230; sarebbe &#8220;fuori moda&#8221;. Le figlie possono saccheggiare il guardaroba delle mamme, non viceversa. Mai rimpiangere la minigonna, hai già giocato con quei vestiti, ora gioca con altri». </p>
<p>Gli sbagli da non fare?<br />
«Una signora vestita da ragazzina fa un effetto &#8220;dietro liceo, davanti museo&#8221;, antimoderno. Ma non va bene nemmeno credere che tailleur scuro più blusa bianca sia la strada giusta per ripararsi dal ridicolo. Esiste una via di mezzo: elaborare un proprio stile che accetti anche stravaganze nei dettagli, nei colori, negli accessori». </p>
<p>Quali sono i pezzi basici da tenere nell’armadio?<br />
«Dice bene: &#8220;basici&#8221;t; non equivale a &#8220;classici&#8221;. Gli alleati di stile a ogni età sono: un trench, uno smoking, una blusa chiara da giocare sotto il blazer blu, un tubino nero a metà ginocchio (non sbracciato), un twin set in toni fashion, una gonna diritta e un’altra più morbida. Poi un paio di pantaloni maschili, un caban marinaro. E d’estate i caftani». </p>
<p>Chi sono le donne che invecchiano bene? E quelle da non imitare?<br />
«C’è un sito, Advanced Style, di un fashion blogger, Ari Seth Cohen, che fotografa solo signore molto &#8220;anta&#8221; e molto chic. È un inno a donne che sanno come dosare anche gli eccessi con ironia. Penso alla musa americana Iris Apfel, alla modella ottantenne Carmen Dell’ Orefice o alla &#8220;nostra&#8221; Anna Piaggi, testimoni di un genere che non tiene conto dei modelli di riferimento imperanti, quanto di icone eterne: Audrey Hepburn, Grace Kelly, Jackie Kennedy. Un’occhiata al blog è confortante, dimostra quanto ci si possa divertire a 45, 55, 65, 75 e più anni con la moda senza subirla. Le donne da non copiare sono le conduttrici della tv, le ricche che vanno in discoteca mostrando molto del loro corpo: è volgare, ricalca sentieri già battuti. È più sensuale una nuca o una spalla nuda che una coscia in bellavista con la cellulite cadente». </p>
<p>Come si seduce dopo i 45?<br />
«Credo che la seduzione sia un atto arbitrario. Si può essere seduttive fino a 80 anni. Certo, cambiano le regole. Se prima bastava mostrare il corpo per attrarre un maschio, adesso c’è il gioco degli sguardi, delle parole. E dell’ascolto. Gli uomini, in questo momento, sono talmente confusi da essere sì, abbacinati dal fondoschiena della ventenne, ma, dopo averla conquistata, si ritrovano a non aver nessuna che li stia a sentire, nessuna con cui condividere esperienze comuni. La seduzione dopo gli&#8221;anta&#8221;, forse, è proprio nella sua apparente negazione: “Io non voglio sedurti (oppure faccio finta di non farlo), non entro in competizione con una cubista. Ma se vuoi ci sono, e ti ascolto, posso discutere con te di politica, sesso, sentimenti”. La bellezza non sfiorisce, cambia. Credo che l&#8217;obiettivo sia di farsi dire &#8220;Però che fascino quella cinquantenne!” Questo è il nuovo traguardo. Il silicone nelle labbra a canotto non aiuta. L’ironia sì».<br />
La Stampa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/hai-superato-i-45-ecco-come-sedurre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Inghilterra nonni con diritto di visita ai nipoti dopo il divorzio dei genitori</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/in-inghilterra-nonni-con-diritto-di-visita-ai-nipoti-dopo-il-divorzio-dei-genitori/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/in-inghilterra-nonni-con-diritto-di-visita-ai-nipoti-dopo-il-divorzio-dei-genitori/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 13:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[dei genitori]]></category>
		<category><![CDATA[di visita ai nipoti]]></category>
		<category><![CDATA[dopo il divorzio]]></category>
		<category><![CDATA[In Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[nonni con diritto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=2703</guid>
		<description><![CDATA[Londra, (Adnkronos) &#8211; Per la prima volta in Gran Bretagna i nonni potrebbero vedere riconosciuto per legge il diritto di continuare a vedere i nipoti anche se i genitori divorziano. E&#8217; una delle tante raccomandazioni di una apposita commissione, incaricata della revisione del diritto di famiglia, istituita dal governo e guidata da David Norgrove, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/04/nonno_nipote.jpg" alt="nonno_nipote" title="nonno_nipote" width="180" height="135" class="alignleft size-full wp-image-2704" />Londra, (Adnkronos) &#8211; Per la prima volta in Gran Bretagna i nonni potrebbero vedere riconosciuto per legge il diritto di continuare a vedere i nipoti anche se i genitori divorziano. E&#8217; una delle tante raccomandazioni di una apposita commissione, incaricata della revisione del diritto di famiglia, istituita dal governo e guidata da David Norgrove, secondo quanto anticipato dal quotidiano britannico &#8216;The Telegraph&#8217;.<br />
Il vicepremier britannico Nick Klegg aveva definito &#8216;folle&#8217; l&#8217;anno scorso che milioni di nonni perdessero i contatti con i nipoti dopo una separazione o un divorzio. Nel 2009 in Inghilterra e Galles i divorzi sono stati circa 114 mila. Attualmente una coppia su tre si separa entro quindici anni dal matrimonio, rispetto una coppia su cinque della generazione precedente. Il &#8216;Children Act&#8217; in vigore dal 1989 non garantisce alcun diritto ai nonni, nonostante rappresentino sempre di più un sostegno alle giovani famiglie, dal punto di vista economico e come babysitter.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/04/in-inghilterra-nonni-con-diritto-di-visita-ai-nipoti-dopo-il-divorzio-dei-genitori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia dei nuovi notabili</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/03/litalia-dei-nuovi-notabili/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/03/litalia-dei-nuovi-notabili/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=2610</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Gramellini
La maggioranza degli storici e dei commentatori ha celebrato i nostri 150 anni dibattendo unicamente intorno alle origini dello Stato: come se alla commemorazione del nonno i nipoti sfogliassero l’album fotografico del suo battesimo, disinteressandosi del seguito. Purtroppo figure gigantesche come Cavour e Garibaldi non hanno molto a che spartire con l’Italia del 2011. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massimo Gramellini<br />
<img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/03/Bandiera.jpg" alt="Bandiera" title="Bandiera" width="184" height="184" class="alignleft size-full wp-image-2611" />La maggioranza degli storici e dei commentatori ha celebrato i nostri 150 anni dibattendo unicamente intorno alle origini dello Stato: come se alla commemorazione del nonno i nipoti sfogliassero l’album fotografico del suo battesimo, disinteressandosi del seguito. Purtroppo figure gigantesche come Cavour e Garibaldi non hanno molto a che spartire con l’Italia del 2011. Mentre basta spostarsi all’epoca successiva, l’ultimo scorcio del Ottocento, per respirare subito un’aria più familiare. Valori smarriti, partiti ridotti a comitati d’affari, compravendita di parlamentari, corruzione, scandali, cricche, mazzette. L’Italia dei notabili, la battezzò Indro Montanelli.</p>
<p><span id="more-2610"></span></p>
<p>Cessata la spinta ideale, la politica diventa una palude nella quale sguazzano coccodrilli di modesto spessore, ma dotati di un appetito mostruoso. I due partiti «forti» nati dal Risorgimento, la destra cavouriana e la sinistra garibaldina (e qui il parallelismo con la Dc e il Pci forgiati dalla Resistenza è abbastanza impressionante) lasciano il posto a un vuoto morale e a una casta di capibastone legati al territorio, ciascuno titolare di un proprio pacchetto di clienti e di voti. Sono questi uomini, mossi esclusivamente da interessi di piccolo cabotaggio contrabbandati per «spirito di servizio», a fare e disfare maggioranze e governi, inaugurando la pratica del trasformismo e utilizzando «la macchina del fango» per sbarazzarsi degli avversari.</p>
<p>Crispi viene estromesso dal collega Nicotera, che passa sotto banco a un giornale le prove della sua bigamia. Qualche anno dopo è Crispi che costringe alle dimissioni Giolitti con una serie di rivelazioni compromettenti sullo scandalo della Banca Romana. Scandalo da cui finirà triturato anche lui, quando salterà fuori che una delle sue numerose mogli ha uno scoperto milionario col medesimo istituto. E che dire del ministro degli Esteri Mancini, smanioso di invadere il Nord Africa per cercarvi «le chiavi del Mediterraneo», espressione vuota e perciò destinata a imperitura fortuna? Viene azzoppato da un gossip ottocentesco sulle sue avventure amorose, culminate nella strepitosa risposta del ministro alla moglie che lo ha sorpreso a letto con la cameriera: «Scusami, cara, al buio avevo creduto fossi tu». La cronaca rosa lascia presto il posto a quella nera e nel 1893 il marchese Notarbartolo è ucciso su un treno a coltellate per aver denunciato i maneggi di Palizzolo, deputato e compare dei «padrini», con il Banco di Sicilia: l’alba dello struscio fra «maffia» e politica.</p>
<p>Corsi e ricorsi, siamo tornati lì. Agli intrecci inconfessabili, ai voti comprati, alle carriere costruite sui ricatti e le raccomandazioni, alle cricche degli appalti pubblici e delle massonerie deviate, alle case regalate ai potenti a loro insaputa per ingraziarsene i favori. Una delle poche differenze fra l’Italia dei notabili e quella dei responsabili è che a quei tempi non esisteva la tv, per cui non si era costretti a vedere di continuo certe brutte facce, tastandone quotidianamente l’ignoranza, la volgarità e la precarietà della sintassi.</p>
<p>Come si esce da questo pantano? Allora il cambio di stagione coincise con l’irruzione nella vita pubblica delle masse popolari, cattolica e socialista, che peraltro produsse contraccolpi drammatici, sfociati nell’interventismo bellico e poi nel fascismo. Stavolta è lecito auspicarsi un passaggio più «soft». Ma sempre dal risveglio dei sudditi &#8211; cioè dalla loro trasformazione in cittadini &#8211; occorre partire. E se all’epoca dei notabili il riscatto degli italiani si realizzò con la conquista del diritto di voto, oggi passa inesorabilmente dalla sua riconquista. Infatti quel diritto inalienabile lo abbiamo svenduto da tempo, delegando a una casta senza ideali la gestione degli affari che ci riguardano e venendone giustamente ricompensati con una legge elettorale che ha tolto alle vittime persino la possibilità di scegliersi i propri carnefici.<br />
La stampa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/03/litalia-dei-nuovi-notabili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storica sentenza italiana contro Yahoo!: stop a link a siti con film piratati</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/03/storica-sentenza-italiana-contro-yahoo-stop-a-link-a-siti-con-film-piratati/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/03/storica-sentenza-italiana-contro-yahoo-stop-a-link-a-siti-con-film-piratati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 22:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[contro Yahoo]]></category>
		<category><![CDATA[piratati]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza italiana]]></category>
		<category><![CDATA[siti con film]]></category>
		<category><![CDATA[stop a link]]></category>
		<category><![CDATA[Storica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=2587</guid>
		<description><![CDATA[Roma, (Adnkronos) &#8211; La Nona Sezione del Tribunale di Roma &#8221;inibisce a Yahoo! la prosecuzione e la ripetizione della violazione dei diritti di sfruttamento economico sul film &#8216;About Elly&#8217; mediante il collegamento a mezzo dell&#8217;omonimo motore di ricerca ai siti riproducenti in tutto o in parte l&#8217;opera, diversi dal sito ufficiale del film&#8221;. Una sentenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/03/computer.jpg" alt="computer" title="computer" width="180" height="135" class="alignleft size-full wp-image-2588" />Roma, (Adnkronos) &#8211; La Nona Sezione del Tribunale di Roma &#8221;inibisce a Yahoo! la prosecuzione e la ripetizione della violazione dei diritti di sfruttamento economico sul film &#8216;About Elly&#8217; mediante il collegamento a mezzo dell&#8217;omonimo motore di ricerca ai siti riproducenti in tutto o in parte l&#8217;opera, diversi dal sito ufficiale del film&#8221;. Una sentenza &#8220;che non ha precedenti in nessun paese del mondo&#8221;. </p>
<p><span id="more-2587"></span></p>
<p>Il punto fondamentale nella vicenda giudiziaria che ha contrapposto Open Gate Italia a Yahoo! è &#8220;la responsabilità di un motore di ricerca nel rendere disponibile l&#8217;accesso ai siti che immettono in rete film piratati, sprovvisti di ogni tipo di autorizzazione da parte dei detentori dei diritti&#8221;. Il Tribunale di Roma ha riconosciuto &#8221;la imputabilità alla parte resistente Yahoo!, unica legittimata nel procedimento nella qualità di provider gestore del servizio Web Search, della responsabilità per contributory infringement per l&#8217;attività di gestione del motore di ricerca nella misura in cui questi effettuano, attraverso specifici links, il collegamento a siti pirata, che permettono la visione in streaming o il downloading e peer to peer del film &#8216;About Elly&#8217; senza autorizzazione da parte del titolare dei diritti di sfruttamento economico sull&#8217;opera e quindi in lesione del diritto patrimoniale di autore&#8221;.<br />
&#8220;Dieci milioni e trecento mila &#8211; sottolinea Open Gate &#8211; sono i risultati se si digita su Yahoo! il titolo del film &#8216;About Elly&#8217;. Siti di vario tipo attraverso i quali è possibile scaricare il film che ha vinto il Leone d&#8217;Argento a Berlino due anni fa. Solo digitando la parola &#8221;about&#8221;, il film About Elly è la seconda opzione. Una diffusione massiva che ha provocato la reazione di Open Gate Italia, la società che da anni segue le controversie legate alla pirateria online, a tutela del diritto d&#8217;autore, per conto dei produttori cinematografici e che, nel caso specifico, ha portato avanti la controversia, assistita dallo studio legale Marraffa, in rappresentanza di PFA, la società che ha distribuito il film in Italia&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/03/storica-sentenza-italiana-contro-yahoo-stop-a-link-a-siti-con-film-piratati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chavez: &#8220;La vita su Marte è stata distrutta dal capitalismo imperialista&#8221;</title>
		<link>http://news.italiaoccasioni.it/2011/03/chavez-la-vita-su-marte-e-stata-distrutta-dal-capitalismo-imperialista/</link>
		<comments>http://news.italiaoccasioni.it/2011/03/chavez-la-vita-su-marte-e-stata-distrutta-dal-capitalismo-imperialista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 22:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Chavez]]></category>
		<category><![CDATA[distrutta dal capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[imperialista]]></category>
		<category><![CDATA[Marte]]></category>
		<category><![CDATA[presidente venezuelano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.italiaoccasioni.it/?p=2584</guid>
		<description><![CDATA[Caracas, (Ign) &#8211; Dopo la battaglia contro i seni rifatti, il presidente del Venezuela Hugo Chavez torna ad accusare il suo nemico di sempre: il capitalismo. ”Non è da escludere che vi sia stata una qualche forma di civiltà su Marte. Ma forse sul pianeta rosso sono arrivati il capitalismo e l’imperialismo ed hanno distrutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://news.italiaoccasioni.it/wp-content/uploads/2011/03/marte.jpg" alt="marte" title="marte" width="180" height="135" class="alignleft size-full wp-image-2585" />Caracas, (Ign) &#8211; Dopo la battaglia contro i seni rifatti, il presidente del Venezuela Hugo Chavez torna ad accusare il suo nemico di sempre: il capitalismo. ”Non è da escludere che vi sia stata una qualche forma di civiltà su Marte. Ma forse sul pianeta rosso sono arrivati il capitalismo e l’imperialismo ed hanno distrutto tutto” ha detto Chavez ieri durante il suo discorso per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua.<br />
Il presidente venezuelano ha puntato il dito contro l&#8217;impoverimento delle risorse idriche nel mondo: &#8220;Attenzione! Qui sul pianeta Terra, dove centinaia di anni fa si trovavano immense foreste, oggi non c&#8217;è nient&#8217;altro che deserto. La dove c&#8217;erano dei fiumi, attualmente ci sono dei deserti&#8221;. Per Chavez si tratat di &#8220;un processo di desertificazione che pone a rischio la vita a non lungo termine”.<br />
Secondo il presidente del Venezuela infine, anche gli attacchi dell&#8217;Occidente in Libia sarebbero dovuti &#8220;alle riserve di acqua e petrolio” che vi sono nel Paese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.italiaoccasioni.it/2011/03/chavez-la-vita-su-marte-e-stata-distrutta-dal-capitalismo-imperialista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

