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Digital Divide, in Italia situazione allarmante.

DigitalDivideAllo Iab Forum 2009, forum di Milano sulla comunicazione multimediale e interattiva, il viceministro allo Sviluppo economico Paolo Romani è intervenuto circa gli investimenti per la banda larga e i progetti mirati a costruire una società digitale funzionale e ben strutturata nel nostra Paese.

I presenti alla conferenza hanno ribadito, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’assenza di una figura fisica istituzionale che conduca l’argomento in sede governativa. “l’establishment politico, economico e mediatico non è troppo interessato alla Rete? É vero, ma ha cominciato a capirne l’importanza – ha dichiarato Paolo Romani, che continua:

Completare la possibilità per tutti i cittadini, come succede in tutta Europa, di accedere al Web entro il 2011/2012. Anche a banda media, anche a 4 o 6 megabit. Accelerare sulle reti di nuova generazione partendo da selezionate aree metropolitane e considerare il ruolo a supporto delle municipalizzate. Lasciare, infine, che la Rete possa avere libera espressione e libero sviluppo, benché regolamentata”.

Infine un preventivo sui fondi da finanziare per colmare il “digital divide”: 1,5 miliardi. La circostanza, come dire, è ancora tutta da pianificare.

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