Il Wall Street Journal ha pubblicato un’inchiesta sulle cinque tecnologie che modificheranno il mondo. Queste sono: pannelli solari in orbita; biocarburanti estratti dalle alghe marine; batterie per auto elettriche con autonomia di 600 km; batterie per auto elettriche capaci di immagazzinare a lungo anche l’energia del vento; CO2 trasformato in metallo per essere catturato e sepolto nelle centrali a carbone.
Saranno queste, secondo l’inchiesta del giornale, le cinque tecnologie che cambieranno tutto e segneranno il nostro futuro. I loro effetti benefici saranno la salvaguardia del pianeta in vista del cambiamento climatico, la riduzione dell’inquinamento, lo sviluppo di un’economia sostenibile e la generazione di milioni di posti di lavoro. Tutto bene quel che finisce bene, possiamo andare avanti allora? Affatto.
Ci sono delle condizioni perché queste cinque tecnologie salva – Pianeta vadano avanti. Nessuna di esse infatti è disponibile a prezzi competitivi con le vecchie forme di consumo energetico, e necessitano, per vincere la corso contro il tempo, di sostegno dai governi e dal settore privato. “La fine della nostra dipendenza dai carburanti fossili – si legge nell’articolo – può essere ormai questione di qualche decennio. Queste cinque tecnologie, se hanno successo, cambieranno lo scenario energetico mondiale”. Una data di scadenza? 2020 e, come si dice in questo caso, ai posteri l’ardua sentenza.
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